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Prova di Durezza Vickers secondo la Norma UNI EN ISO 6507/1
La prova di durezza secondo UNI EN ISO 6507-1, nota come prova Vickers, consente di determinare la durezza dei materiali metallici mediante l’applicazione di un carico controllato tramite un penetratore in diamante a forma di piramide a base quadrata con angolo di 136°.
Il metodo prevede che il penetratore venga premuto sulla superficie del campione con un carico definito; una volta rimosso il carico, la durezza viene determinata misurando al microscopio le due diagonali dell’impronta lasciata dal penetratore.
Questa metodologia di prova può essere applicata ai materiali metallici in qualsiasi stato di fornitura, sia allo stato grezzo sia dopo trattamenti termici o trattamenti termochimici, permettendo di valutare con precisione le proprietà meccaniche del materiale.
Quando la prova viene eseguita con carichi ridotti (inferiori o uguali a 1 kg), il metodo Vickers risulta particolarmente indicato per la determinazione della durezza superficiale e dello spessore degli strati induriti in componenti sottoposti a trattamenti come cementazione o nitrurazione, grazie alla dimensione molto ridotta dell’impronta.
Il laboratorio esegue prove di durezza Vickers utilizzando diverse scale di carico. Le scale accreditate Accrediacomprendono HV 0,2 – HV 0,3 – HV 0,5 – HV 1 – HV 10 – HV 30, mentre sono disponibili anche ulteriori scale non accreditate come HV 0,010 – HV 0,025 – HV 0,050 – HV 0,1 – HV 2 – HV 3 – HV 5 – HV 20 – HV 50 – HV 100, utilizzate in funzione delle caratteristiche del materiale e della tipologia di componente da analizzare.
Per garantire una corretta esecuzione della prova è consigliato un campione con dimensioni indicative di circa 20 × 20 × 20 mm, in modo da consentire una corretta preparazione della superficie e una misurazione accurata dell’impronta.