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Prova di Resilienza
La prova di resilienza consente di valutare la tenacità dei materiali metallici, ovvero la capacità del materiale di assorbire energia prima della rottura quando viene sottoposto a un urto.
La prova viene eseguita mediante la rottura controllata di una provetta normalizzata, secondo quanto previsto dalla normativa UNI EN 10045-1, utilizzando una macchina a pendolo che colpisce il campione con un’energia definita. Il valore di resilienza viene determinato misurando l’energia assorbita dal materiale durante la rottura, espressa in Joule.
Questo metodo di prova consente di valutare il comportamento del materiale in presenza di sollecitazioni dinamiche o urti, fornendo informazioni importanti sulla sua capacità di resistere alla frattura fragile.
La prova trova applicazione su materiali metallici con tenacità fino a 450 Joule, risultando particolarmente utile per la caratterizzazione di acciai e leghe metalliche utilizzati in componenti soggetti a carichi dinamici o condizioni operative gravose.
Per l’esecuzione della prova vengono utilizzate provette con dimensioni definite dalla norma UNI EN 10045-3, pari a 10 × 10 × 55 mm, opportunamente lavorate e preparate per garantire la corretta esecuzione del test.